(Post lungo e…prendetevi il tempo…)
Porta aperta per chi porta,
Chi non porta parta pur
Che non importa di aprir la porta
Parta pur.
Questo è un pezzo di un “qualcosa” che ho letto da ragazza (quindi tanto tempo fa…), è sempre stato il mio motto, ha sempre girato nella mia testa, modificato per l’occasione del momento…ma è stato sempre li. (Se qualcuno ne conosce le origini…ogni spiegazione è ben accetta..)
Qualcosa di simile mi è stato tramandato da mio padre..
“In montagna se non se ne porta, né se ne beve, né se ne magna“.
(ammettiamolo, questa era una “cosa” prettamente pratica…. ognuno si porta il suo sacco e se il tuo sacco non contiene né cibarie, né vino…non pretendere che gli altri poi ti diano del loro…il sacco pesa.)
… torniamo alla porta aperta…non sono una donna veniale, quindi non voglio che mi si porti “cose materiali” (leggasi regali) ogni volta che si viene a trovarmi…
Mi basta un sorriso e la voglia di passare del tempo con me, il caffè è sicuro che lo metto io.
Chi viene a trovarmi perché si sente in dovere di farlo, quindi non viene con il cuore…va bè lasciamo stare…ne posso fare a meno. Nello scorso 2010, ho avuto molto tempo per pensare, e mi sono accorta che anche il telefono e soprattutto il cellulare sono “porte” verso di me….gli sms poi, sono una cosa atroce…
Ho scritto in non poche occasioni che ho le mani dolenti e tarocche…quindi gli sms sono fuori dal mio mondo…evito di scriverli solo perché faccio fatica a schiacciare i tasti….esempio:
-.Come stai?.- Risposta educata e rapida -. Bene.-
(anche se poi bene veramente non sono stata)
Altro esempio:
-. Cavoli è passato un pezzone da quando ci siamo viste, prima che finisca l’anno, ti mando i miei auguri di Natale.-
Che cosa credete io abbia risposto? -. Altrettanto.-
Se alla persona che mi ha scritto quell’ sms fosse veramente interessato, avrebbe sicuramente pigiato il tasto di chiamata, e mi avrebbe chiesto spiegazioni su quel misero altrettanto, ma cosi non è stato…si concordo, avrei potuto chiamarla io, magari lei non sa delle mie mani…è passato un pezzone…ma perché sempre io?..
Io la mia porta la lascio aperta sul mondo esterno, ma gli altri devono fare anche loro qualche passo per arrivarci…va bè che bisogna mettersi in discussione, va bè che io non sono una persona facile, va bè che magari non si osa…sono malata…e le malattie imbarazzano, non sai mai cosa e come dire le cose…ma accidenti malato è il mio corpo non la mia mente (si forse perdo un pochino la memoria, ma incolpiamo l’età e le anestesie..), quindi parlatemi, non mandatemi sms ai quali poi non posso rispondere…
La porta è sempre aperta,magari accostata perché fuori piove e fa freddo, ma aperta a tutti…
Anni fa avevo messo un cartello per i compagni di scuola dei miei figli…
Porta aperta per tutti,
Che siano belli o che siano brutti,
Ma vi chiedo una cortesia,
Salutatemi prima di arrivare e prima di andar via
…..(il resto non me lo ricordo….)
Casa mia era diventata un porto di mare, gente che arrivava e gente che partiva, ma chiedevano dei miei figli…entravano e uscivano addirittura senza salutare….Adesso, soprattutto durante le vacanze “scolastiche” è come allora, ma sono più grandi e vengono spontaneamente loro a salutarmi….e poi magari se ne ho la forza…2 spaghi in compagnia…e il mio tavolo nel salone ne può ospitare fino a quattordici…
Queste vacanze mi hanno dato molte soddisfazioni dal punto di vista umano, d’accordo che già noi siamo in sei, se poi si aggiungono gli amici…sempre un gaio via vai…
Da Lunedi tornerò ad essere sola in casa, o quasi…la mia mamma è sempre li di vedetta…Alessia tornerà per il pranzo….e poi ancora sola fino all’ora di cena…quando torneranno tutti da scuola e dal lavoro. Altri ritmi, altre priorità…e dai che magari dopo aver riordinato la casa, disfatto l’Albero di Natale, magari potrò dedicarmi un pochino di più alla mia passione, lo scrap che mi ha dato e continua a darmi tanto,per cui ho aperto questo blog…sempre mani permettendo…
Adesso vado a preparare il pranzo…Buon Fine settimana a chi mi ha letta sino a qui…ci rivedremo lunedi..
Antonella